Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

Nella prestigiosa cornice del Ministero della Cultura, in occasione del Premio Internazionale di Giornalismo Etico, l’attenzione si è accesa su una delle voci più autentiche del panorama editoriale attuale: il giornalista e scrittore Vinicio Leonetti. Durante i lavori della giornata, che hanno visto la partecipazione di esponenti del mondo dell’informazione e delle istituzioni presso la Sala della Biblioteca Nazionale, è stato presentato e discusso l’ultimo lavoro di Leonetti, “Seppellitemi qui!”, edito da Città del Sole Edizioni.

Il volume, che si avvale della prestigiosa prefazione dell’antropologo Mauro Francesco Minervino, sta riscuotendo un crescente successo di pubblico e critica, confermato dalle numerose recensioni positive raccolte fin dal suo esordio in libreria. La presenza dell’opera all’interno di un contesto dedicato all’etica professionale non è casuale: il libro di Leonetti incarna perfettamente il connubio tra il rigore della cronaca e la sensibilità narrativa, ponendo al centro l’umanità e il rispetto per la verità.

“Vedere il proprio lavoro discusso in una sede così alta come il Ministero della Cultura è un riconoscimento che va oltre il valore letterario,” è il commento che emerge dall’entourage dell’autore. “È il segno che il giornalismo che scava e che sa emozionare ha ancora un ruolo centrale nella nostra società”.

L’evento di Roma sancisce la definitiva consacrazione nazionale per “Seppellitemi qui!”, un’opera che continua a far parlare di sé per la forza del suo messaggio e la qualità della scrittura di Vinicio Leonetti.
