GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Spieghiamo subito, sono definiti “umarelli” i pensionati, di solito, di genere maschile che passano diverse ore del loro tempo davanti ai cantieri edili della città e talvolta danno anche dei consigli agli operai. L’assenza di fronte al cartello di divieto di sosta ai malpensanti ha destato qualche preoccupazione in quanto ancora
manca all’appello la presenza di un umarello impegnato dal suo UGS, Ultimo Giorno di Servizio a fare del bene alla Sua beniamata Calabria. Questa che vi racconto è una storia vera grazie a delle persone che mi hanno seguito per diversi anni nella “ mia follia “ di voler a tutti i costi salvare una importante infrastruttura che rappresenta il cuore pulsante di tre pilastri di qualità che sempre ha contraddistinto la RAI Radiotelevisione Italiana, che sono: l’Educazione, l’Informazione e l’Intrattenimento. E grazie alla Legge di Riforma della RAI la numero 103 del 1975 che ha introdotto le sedi regionali e La Legge Gasparri, riconosciuta questa legge a corrente alternata, ma nel caso che spieghero’ viva l’Onestà intellettuale . La mia preoccupazione è iniziata nel 2014 quando a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro il Commissario alla Spending Review del Governo Renzi il Prof. Cottarelli annuncia che saranno vendute le Sedi Regionali della RAI, e di li’ a poco il Ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta in una audizione in Commissione per le questioni regionali annunzia che saranno garantite le Sedi Regionali che gestiscono le Minoranze Linguistiche e che manterranno l’autonomia finanziaria e “che fungano da Centro di Produzione Decentrato” Ohibo’, e la cosa piu’ bella e che la Provincia Autonoma di Bolzano si farà carico dei costi pagati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri allora (2014) erano circa 15.000.000,00 euro (Quindici milioni/00 di euro) (per precisione occorre vedere il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’epoca sarebbero stati coperti dalla Provincia di Bolzano, su cui non ho nulla da recriminare perché per analogia con i LEP questa sarà garantito anche in Calabria con il Bilinguismo Italiano –Arbëreshe ovvero parte del Canone, secondo quanto dichiarava la Lanzetta, è quello che si prevede con a L’Autonomia differenziata oggi per tutte e Regioni a Statuto Ordinario, sarà poi vero? Si vedrà.
e poi la Legge 220 del 2015 del Governo Renzi sulla RAI e ha non poco stravolto la Legge Gasparri. Ohibo’ Legge Gasparri. Ma chi la citata positivamente è proprio l’associazione Art. 21 in un articolo del marzo 2014, di cui riporto un estratto,
l’articolo completo lo trovate alla fine del testo dell’articolo , dell’Associazione Art.21.
Già Catricalà aveva più volte tentato di interpretare a modo suo la legge Gasparri, annunciando, contra legem, la “scadenza” e la messa a gara della Concessione di servizio pubblico per spalancare le porte alla privatizzazione della Rai. Ora ci riprova Cottarelli (nella foto), proclamando, sempre contra legem, la vendita delle sedi regionali della Rai. La legge Gasparri (art. 17, lett. p) e il Testo Unico media audiovisivi (art.45, lett. p), in continuità, specificazione ed aggiornamento della l. n. 103/75 che istituiva il decentramento tecnico e produttivo e il potenziamento delle sedi periferiche, prevedono testualmente che la Rai deve dotarsi di sedi in “ciascuna regione” disponendo per fonte primaria l’articolazione locale della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.
La legislazione speciale sulla Rai non si ferma alla mera enunciazione del principio (realizzare sedi in ciascuna regione) ma a corollario contempla una serie di norme per l’autonomia finanziaria e contabile delle sedi e destina una quota del canone alle sedi di articolazione territoriale.
All’art. 47, comma 3, ultima disposizione, il Testo unico prevede che “la ripartizione del gettito del canone dovrà essere operata con riferimento anche all’articolazione territoriale delle reti nazionali per assicurarne l’autonomia economica”.
L’Art. 45, comma 4, prevede che le sedi regionali e provinciali (delle provincie autonome) operino in regime di autonomia finanziaria e contabile.
L’Art. 45 lett. r) prescrive il potenziamento dei Centri di produzione decentrati per le esigenze di promozione delle culture locali. Di fronte a questo inequivocabile quadro legislativo, arriva Cottarelli e cancella tutto!
Contestualmente, in Commissione parlamentare di vigilanza dove si discute degli emendamenti al Contratto di servizio, il Senatore Rossi – quello che voleva revocare il canone alla Rai per destinarlo alle Tv private – propone, più furbescamente, ma pur sempre in violazione della norma di legge, di accorpare le sedi regionali.
Al commissario Cottarelli, che vuole sostituirsi al legislatore e al Parlamento, vorremmo intanto ricordare che i conti RAI non fanno parte del bilancio consolidato dello Stato (nel senso che eventuali risparmi non potrebbero comunque essere drenati dal Ministero dell’economia in quanto azionista, essendo le risorse del servizio pubblico dedicate (non a caso l’imposta radiotelevisiva è di scopo) e vorremmo suggerirgli di occuparsi piuttosto dei criteri di trasparenza delle nomine dei manager pubblici, dei giri di poltrone senza concorso pubblico, degli avvicendamenti in importanti cariche pubbliche il cui criterio di attribuzione non è noto… o anzi è notissimo.
Fonte: https://www.articolo21.org/2014/03/cottarelli-vende-le-sedi-regionali-rai-contro-la-legge/
Ma desidero precisare in particolare che l’’articolo riporta riferendo l’art. 45 lettera r) che prescrive il potenziamento dei Centri di produzione decentrati per le esigenze di promozione delle culture locali.
“Promozioni delle Culture locali”: questo era il termine utilizzato dal legislatore per indicare Minoranze Linguistiche nel 1975 ( riferendosi solo all’art. 6 della Costituzione, la Legge 482/99 non era stata neanche ancora pensata). E la Legge Gasparri, che non è stata mensionata da nessuno in tempi recente serve ancora per tutelare la Sede Regionale della Calabria. A questo punto della storia dell’Umarello, in molti anche in Calabria mi avrebbero ben visto appoggiato ad una rete di cantiere, e invece no! Ho accettato di buon grado un invito del Consiglio Regionale e del Co.Re.Com Calabria e ho partecipato ad un convegno sulla Tutela delle Minoranze Linguistiche il 10 marzo 2022 e grazie a fatto che chiesti delle riprese di qualità televisive oggi posso fare vedere un estratto del mio intervento in cui faccio riferimento ad un importante personaggio degli Arbereshe ovvero il prof. Alfredo Frega ( https://drive.google.com/file/d/1TUbOrkDTh9VEmn0HrJ1jXl5d_6oIiNmx/view?usp=drivesdk ) che mi ha permesso nel mio iter di tutela di reingegnerizzare i processi, compatibilmente con le Direzioni a cui ero in dovere di seguire alfine di avvicinarmi sempre di più a meta, ovvero far partire le trasmissioni della RAI a favore delle Minoranze Linguistiche presenti in Calabria iniziando con la Lingua Arbëreshe, grazie alla Legge 103/1975.
E allora invece di essere impegnato a fare “ l’Umarello”, ho chiesto aiuto al Senatore Gasparri all’epoca Vice Presidente del Senato della Repubblica e nella Sala Zuccari del Senato il 3 Luglio 2023 abbiamo organizzato una Giornata di Studi molto eloquente e in quella occasione il Vice presidente del Senato Maurizio Gasparri chiese agli organizzatori una stringata relazione, che puntualmente ha avuto per sostenere la causa delle trasmissioni della Rai in lingua Arbëreshe e di seguito la prima pagina della locandina della Giornata di Studi del 3 Luglio 2023 che alla luce dei fatti è stata ad altissimo rendimento per la Calabria che almeno per
il momento la Sede Regionale RAI della Calabria è salva ma perché, questa presunzione va diritta dritta alla pancia della gente in quanto con questo processo e la reingegnerizzazione dei processi non solo tecnologici ma anche di quelli organizzativi per esempio analizzare le mancate applicazioni delle Leggi si è arrivati nei giorni nostri ad avere le trasmissioni in lingua Arbëreshe. Rientrando la Sede Regionale RAI della Calabria nella tutela di una Minoranza Linguistica Storica , certo riconosciuta dopo tante peripezie dalla Legge Nazionale 482/99 diviene Centro di Produzione Decentrato (Legge 103/1975 e Legge Gasparri) in quanto fino al 2017 la Sede Regionale della Calabria non era inserita come Sede che gestiva le Minoranze Linguistiche a sinistra la mappa di seguito riportata mette in evidenza un documento dell’AGCOM – è da precisare che il Co.Re.Com della Calabria che ha funzioni delegate importanti dall’AGOCM è stato il primo ente laico a riconoscere in Italia la lingua Arbëreshe in un bando per la produzione di audiovisivi per Minoranze Linguistiche Storiche. Mentre a destra della figura riporto la cartina dove la RAI interviene per rimodernare i propri ASSET, perché rispetta la Sede Regionale RAI della Calabria in quanto non avendo gestione di Minoranze Linguistiche sarebbe potuta rientrare nell’”efficeintamento”, termine al quanto importante ma funesto, utilizzato fino al 2021 relativamente alla sede rai di cosenza. La RAI accettando la scelta della Sede Regionale RAI come capofila per la Minoranza Linguistica Storica ovvero per la Lingua Arbëreshe ha onorato i desideri del prof. Alfredo Frega perché lui è intervenuto nel 1981 in un importante convegno tenutosi al Consiglio Regionale della Calabria , che grazie agli atti oggi sono reperibili al Polo Culturale Mattia Preti del Consiglio Regionale, si tramandono i sogni in un convegno organizzato dall’Assessore alla Cultura e alla Informazione dell’epoca la dott.ssa Ermanna Carci Greco e la RAI Radio Televisione Italiana visto che dal passato ancora possiamo imparare molto.
Per concludere, dimenticavo che occorre prestare la massima attenzione per il futuro in quanto va potenziato il rapporto tra Rai e gli enti territoriali di tutti i livelli, nel rispetto delle linee aziendali della RAI, e delle Dignità sociali di tutti i cittadini. Occorre rispettare i tre principi delle trasmissioni della RAI ovvero Educazione, Informazione e Intrattenimento con un continuo dialogo con associazioni del territorio per elaborare le istanze anche di chi sta all’estero e per fasce di età, per esempio pensavo ad un programma per l’ Alfabetizzazione della Lingua Arbereshe, cartoni animati per i bambini in lingua arbëreshe, programmi di intrattenimento per esempio teatrali e festival certo da stabilire attraverso il Comitato Previsto dalla Convenzione, Comitati di Ascolto e provvedere a delle provvidenze per acquistare dei dispositivi analogici per ricevere la radio in quanto molti anziani non hanno o non guidano la macchina, Abbattere il GeoBlocking anhe satellittare per paesi come l’Albania e la Romania ecc, ecc.di recente la convenzione Presidenza del Consiglio dei Ministri e la RAI pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 Aprile 2026 prevede l’interazione con la Regione Calabria che dovrebbe farsi carico di sposare anche le comunità delle altre regioni d’Italia e solo cosi che le trasmissioni in lingua diventano profittevoli, fin da Ottobre del 2026 è necessario rivedere possibilmente il Palinsesto per la crescita socioeconomica delle Minoranze Linguistiche Storiche, ed aprire un dibattito per il coinvolgimento delle Comunità Arbereshe presenti in altre regioni dalla Sicilia al Piemonte, fermo restando il rispetto della Legge 482/99 per la scelta di una sede per Lingua Arbereshe, come ha già fatto la Santa Sede a partire dal 1919 che ha individuato delle Eparchie estese e non regionali è il cao dell’Eparchia di Lungro (CS) e il Governo sicuramente sarà maggiormente impegnato per trovare quanto prima accordi e protocolli condivisi, per esempio similmente alla Carta Europea e/o ratificando la stessa per individuare altre Sedi Regionali per coprire, e questo si che sarebbe molto innovativo nei confronti delle giovani generazioni, come richiesto dai Governanti degli Stati di Riferimento, in diverse visite specialmente in Calabria perché non perdano la loro Lingua Madre per esempio per gli Albanesi in Italia e dei Rumeni in Italia. Instaurando quel principio di reciprocità che fa bene ad emtrambi le nazioni interessate. Se qualcuno pensasse a re-ingegnerizzare i processi ( non quelli dei tribunali) ma a snellire nella piu’ complea trasparenza le procedure utilizzate al sud che sono molto obdsolete il Sud stesso non avrebbe perso come una recente indagine di Eurispes 840 miliardi di euro in 16 anni. Il 2027 sarà l’anno della svolta, Consiglio Europeo a Presidenza Italiana secondo semestre 2027, Elezioni Politiche, scadenza della Concessione decennale della RAI e occorre prepararsi in tempo senza la sindrome che colpisce naturalmente i bambini ( l’ho visto prima io, con un eccesso di possesso!) è normale nei bambini ma che diviene un po’ patologica a pensare che gli adulti ne siano colpiti. Tutti devono contribuire al Bene Comune, con Onestà Intellettuale e senza che le ideologie stravolgono la realtà, perché ciò che conta è il risultato per lo sviluppo delle persone e dei territori. Da calabrese convinto che ama la sua terra, dico ancora Grazie RAI, a partire dal Suo Amministratore Delagato dr. Giampaolo Rossi, per aver consentito alla RAI di sottoscrivere il Contratto di Servizio RAI-STATO per la lingua Arbëreshe degli Italo Albanesi d’Italia discendenti delle Popolazioni che hanno subito una Diaspora per motivi religiosi presenti in Italia da circa 500 anni e che da circa 50 anni le Comunità Arbereshe aspettavano e di aver considerato la Sede RAI della Calabria ancora utile per lo sviluppo della Calabria e dei Calabresi.
