LA RIVOLUZIONE CULTURALE DI ALEC ROSS: METTERE INSIEME INTELLIGENZA E SAGGEZZA
Son 192 pagine, che l’editore Feltrinelli ha spedito in libreria lo scorso ventisei di maggio....

Son 192 pagine, che l’editore Feltrinelli ha spedito in libreria lo scorso ventisei di maggio....

Caro Enrico e fratelli di SOS Siria
Vi scrivo sentendomi male nel farlo. Ma ho trovato la forza pensando ai nove anni di collaborazione e condivisione di opere di bene fatte per il mio popolo, con purtroppo la situazione che continua a peggiorare giorno dopo giorno, ma Enrico conosce forse meglio di me la situazione giù. Per me ormai sono passati dieci anni da quando lasciai la Siria, credendo che sarei rientrato e tornato nella mia cara Patria e nella mia amata terra, dopo un periodo di uno due anni, con una situazione un po’ più pacificata. Portai via la mia famiglia perché le mie finestre ad Aleppo davano direttamente sulla linea degli scontri tra il nostro esercito e le forze terroriste (…le stesse che oggi sono al potere…,) ma, anno dopo anno sono ormai passati 10 anni di permanenza con mia famiglia in Italia. Quindici anni di guerra, con un numero infinito di morti, uccisioni, case distrutte, fame, terre bruciate dal conflitto, dolore continuo, un martirio senza fine per il mio popolo. In questa situazione a parte una sorella scappata con i figli in Libano ed ora non abbiamo più notizie di loro, altri parenti scomparsi nel vortice delle fughe, esodi, io ho perso solo il lavoro, la mia casa distrutta e la serenità di una vita difficile ma normale. I genitori da oltre un anno vivono chiusi in casa con il terrore che in ogni momento i criminali jihadisti irrompano in casa e li uccidano, come succede non solo per noi cristiani, ma per tutte le minoranze e per i nostri fratelli musulmani e alawiti, essi escono solo una due volte la settimana per comprare un pò di farina, olio, pane e aspettano…
Poi qui ho perso la mia moglie per una brutta malattia, queste cose come ricordi, mi hanno fatto diventare triste, ma non potevo arrendermi, ci sono i due figli a cui pensare, da proteggere, da far crescere, da non fargli dimenticare la loro mamma, i loro nonni, e non voglio che dimentichino la Siria, il loro paese, le loro radici, perché forse un giorno, chissà…
Ogni anno in questo periodo capita il compleanno di mio figlio Majid, che quest’anno compirà 12 anni, il dolore e lo strazio che vivo, al pensiero che questo bambino dovrà festeggiare il compleanno senza sua mamma, dopo che già cresce senza una mamma tutto l’anno, io cosa posso fare, ogni anno cerco di sostituire l’assenza di sua mamma con presenza di suoi compagni di classe festeggiando insieme in un locale della parrocchia, per regalargli almeno qualche momento di gioia. Tutte queste parole principalmente per dirvi, e mi vergogno un po’ a dirle e vi chiedo scusa per questo: ultimamente mi trovo in difficoltà economicamente, come Enrico sa viviamo in un piccolo appartamento di due stanze che ci ha dato la parrocchia per soli 200 euro, ma con il mio stipendio di 700 euro, tra cibo, scuola, bollette e qualche soldino che mando giù ai genitori per aiutarli, mi trovo senza una totale possibilità economica di fargli una festa, e questo mi fa soffrire più di tante altre mancanze materiali a cui cerco di fare fronte ogni giorno. In nome della nostra fratellanza e della vostra incrollabile solidarietà al mio popolo di questi quindici anni, vi chiedo se avete modo di aiutarmi con un piccolo contributo anche di dieci venti euro, in modo che possa comprare anche solo una torta e una bibita al supermercato e cosi festeggiamo solo noi tre a casa. Mentre scrivo ho gli occhi che lacrimano dalla vergogna, vi racconto le mie difficoltà perche sento Enrico come un fratello oltre che un coraggioso e instancabile lottatore per la pace e la solidarietà, e così sento tutti voi di SOS Siria, come fratelli miei e del mio martirizzato popolo, perché siete sempre stati d’aiuto a noi. Scusatemi e grazie comunque per quello che potete fare.
Dio nella sua grande magnanimità e bontà dovrà un giorno ripagarvi del bene che fate e avete fatto per il mio e tutti gli altri popoli aggrediti e vinti dai potenti padroni del mondo. J. M.
Storie dei vinti, storie degli ultimi….J. è stato ed è ancora, uno dei nostri referenti per i progetti in Siria, un cristiano, un patriota siriano, un uomo piegato dalla vita e dalla realtà del suo paese…ma ancora dignitosamente in piedi e noi, scevri da chiacchiere, teorie, disquisizioni teoriche fini a se stesse, continuiamo ad essere al fianco di questi uomini e donne, in Siria, in Palestina, in Kosovo, in Serbia, a Cuba, in Donbass….
SOS Siria ha ovviamente risposto presente immediatamente, tramite una colletta di autofinanziamento, abbiamo inviato 300 euro, chiedendo solo come ringraziamento, un semplice brindisi alla nostra salute il giorno della festa.
