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Nel cuore del Val di Noto con “Teresina e la Marchesa”. Paola Liotta torna in libreria con un affresco di sorellanza e riscatto

La Biblioteca di Avola ospita la presentazione

“Teresina e la Marchesa” (Ianieri Edizioni, Pescara, 2026, 304 pp.) è il nuovo romanzo storico di Paola Maria Liotta. Con una scrittura fluida e avvolgente, l’autrice – docente di materie letterarie e latino – ci accompagna nel Val di Noto della seconda metà del Cinquecento, una terra segnata da carestie, peste e incursioni turche. In questo scenario drammatico si muove Teresa Magnano, una giovane rimasta orfana e costretta a cercare la sopravvivenza dentro un microcosmo claustrale ostile. Ma in quella “picciridda” ribelle arde una sete di sapere che nulla riesce a spegnere.

La svolta arriva al Convento di Noto: qui, il talento della ragazza, chiamata Trisina, viene riconosciuto dalla Badessa, dalle sue sorelle d’elezione e soprattutto dalla Marchesa d’Avola, Donna Maria d’Aragona. È da questo incontro che nasce un affresco di solidarietà femminile e possibilità di emancipazione: l’alleanza tra donne appartenenti a mondi lontanissimi diventa la chiave per scardinare un destino di oppressione. Trisina fiorisce, impara a parlare da pari a pari con i potenti e diventa voce degli ultimi. Un’opera necessaria, che rivendica il potere della cultura nella lotta contro ogni oppressione.

L’autrice introduce il romanzo evocando “storia e storie, vicissitudini e passioni di figure senza tempo in un universo tramato di sentimenti profondi e sorellanza”, lasciando volutamente in sospeso il resto per accendere la curiosità dei lettori.

Il tema del femminile è uno dei cardini della produzione di Paola Liotta. Da dove nasce questa ispirazione? “Le mie immagini, le mie parole – spiega – vengono dalla sorgente prima della mia ispirazione, che è la vita in tutte le sue sfaccettature. A monte ci sono le letture, le aspirazioni, i desideri, le competenze professionali, l’amore profondo per i libri e il senso che attribuisco al mio impegno quotidiano di donna, prima ancora che di docente e di scrittrice. Tutto questo mi permette di far parlare i miei personaggi”.

È questa la sinfonia narrativa della scrittrice: un continuo gioco di armonie e contrasti, di scoperte e desideri, che permea con crescente consapevolezza la dimensione dei suoi testi. “Una dimensione — aggiunge — che ritrovo quando torno da scuola, poso la borsa, mi siedo alla scrivania colma di testi, ricerche e carte fidate, e da lì mi protendo verso altri orizzonti, a dipanare le mie storie e a raccontare la forza delle mie donne. Di carta, e non”.

Per conoscere l’autrice e i personaggi del libro, il prossimo appuntamento è giovedì 25 giugno (ore 18.00) presso la Biblioteca comunale “G. Bianca” di Avola (SR).

L’iniziativa culturale, in collaborazione col Comune di Avola, è promossa da FIDAPA (sezione di Avola). Dopo i saluti della sindaca di Avola, Rossana Cannata, introdurrà la serata Caterina Scifo (presidente FIDAPA Avola). Dialogherà con l’autrice il gruppo di lettura della sezione FIDAPA di Avola.

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