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Balenando in Burrasca: tanti sold out e un pubblico che premia la qualità

Tanti sold out, un’affluenza costante e numerosi riscontri positivi da parte del pubblico. Si chiude con un bilancio particolarmente significativo la sezione di agosto dell’ottava edizione del Balenando in Burrasca Festival, organizzato da Adexo APS per il secondo anno consecutivo presso l’Arena del Lungomare di Pellaro.

In attesa della sezione autunnale, un risultato che va oltre i numeri e che porta con sé una considerazione precisa: il teatro in periferia, anche quando sceglie luoghi non canonici, può intercettare un pubblico ampio e partecipe, a condizione che alla qualità della proposta artistica corrisponda la stessa cura nella costruzione dello spazio e dell’esperienza teatrale.

«I tanti sold out e la grande partecipazione che abbiamo registrato in questi giorni ci dicono che il pubblico è disposto a raggiungere anche luoghi non convenzionali quando trova una proposta di qualità e un’esperienza costruita con professionalità», dichiara Antonio Aprile, direttore organizzativo del festival. «Questo risultato ci incoraggia a pensare alla periferia come a una possibilità concreta. Crediamo che investire con continuità in questi luoghi possa diventare una prospettiva culturale da sviluppare nel lungo periodo».

L’Arena di Pellaro è stata, infatti, trasformata in un vero luogo di spettacolo attraverso allestimenti professionali, una progettazione tecnica attenta e una cura complessiva dell’accoglienza. Una scelta che ha permesso di portare in un’area periferica della città artisti e produzioni di rilievo nazionale e internazionale, creando al tempo stesso un contesto capace di accogliere pubblici differenti.

Dello stesso avviso la direttrice artistica: «Balenando nasce proprio dal desiderio di portare il teatro di ricerca e d’autore dove normalmente il teatro non arriva; senza però rinunciare alla qualità», sottolinea Katia Colica. «Questi giorni ci hanno restituito un pubblico curioso, attento e trasversale. Abbiamo visto persone venire per la prima volta a teatro, famiglie, giovani e spettatori abituali condividere lo stesso spazio. È una risposta che ci chiede di continuare a lavorare in questa direzione».

Il cartellone dell’ottava edizione ha attraversato linguaggi differenti, dal teatro civile al teatro dei miti, dal teatro musicale alla stand up comedy, portando a Pellaro artisti e compagnie di rilievo e confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo tra qualità artistica, territorio e comunità.

Ad aprire la programmazione il 4 agosto, è stata la theatrical experience Spice Boulevard con Thekla De Marco, e le musiche dal vivo di Francesco Canale, Domenico De Lorenzo e Nino Amodeo.

Il 5 agosto protagonista la produzione Dracma, che ha portato in scena Clitennestra, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Paolo Cutuli (con l’aiuto regia e disegno luci di Andrea Naso), già vincitore del Premio Parodos al Tindari Teatro Festival.

Tra le presenze più attese è figurata quella della pluripremiata compagnia Scena Verticale: il 7 agosto è andato infatti in scena per la prima volta a Reggio Calabia KR70M16 – Naufrago senza nome, lavoro scritto, diretto e interpretato dal premio Ubu Saverio La Ruina, affiancato sul palco da Cecilia Foti e Dario De Luca, con le musiche originali di Gianfranco De Franco.

La giornata del 10 agosto ha proposto un doppio appuntamento: la fascia pomeridiana dedicati ai più piccoli e alle famiglie ha visto la compagnia Teatro dei 3 Mestieri presentare Mata e Grifone. In serata, Renata Falcone è stata protagonista di Di sola andata con le musiche dal vivo di Domenico Bucarelli e dalla cura tecnica di Domenico Vazzana.

A chiudere la rassegna estiva, l’11 agosto, è stata l’irresistibile stand-up comedy di Simonetta Musitano, che ha conquistato il pubblico con Cerco solo divertimento, spettacolo attualmente è in tour in tutta Italia e anche a Reggio grazie al Balenando in Burrasca.
Il festival proseguirà con nuovi laboratori e con un appuntamento per il 23 settembre con il teatro di strada di Custodi del Miraggio a cura dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, Mythos La leggenda dei Quattro Elementi dello Stretto e il teatro reading D’Arancio e d’Alloro.

I risultati di questa edizione aprono ora una riflessione sul futuro: se un’arena ripensata con cura in un’area periferica riesce a riempirsi, emozionare e creare partecipazione, allora quella periferia può diventare non un luogo “alternativo” al teatro, ma uno dei luoghi possibili del teatro contemporaneo.

Balenando in Burrasca 8 ed. è organizzato da Adexo APS, promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa”, con il sostegno del Fondo nazionale per lo Spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura; con il cofinanziamento di risorse POC 2014/ 2020- Az. 6.8.3 e coinvolge una virtuosa rete di enti e istituzioni locali e nazionali: Fondazione Fameli Tresca, associazione Itaca, Istituto Comprensivo Statale “Catanoso – De Gasperi – San Sperato – Cardeto”, Pro Loco Reggio Sud, Lega Navale Italiana sezione Reggio sud, Calabria Dietro le Quinte, associazione Patta Cat House, Antigone Osservatorio sulla ndrangheta, associazione Scampoli, associazione Ecopoiesis.

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