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Da Reggio Calabria a Bova Marina, da Palmi a Cittanova, Art Nouveau Week 2026 racconta il modernismo calabrese tra mare, ricostruzione, villini e facciate d’inizio Novecento
C’è una Calabria Liberty che nasce dalla ferita e dalla rinascita. È la Calabria dei palazzi ricostruiti dopo il terremoto del 1908, delle facciate eleganti affacciate sul mare, dei ferri battuti, delle decorazioni floreali, dei villini che ancora oggi conservano il segno di una stagione in cui la modernità cercava una forma nuova. Dall’8 al 14 luglio 2026, Art Nouveau Week porta nella regione una settimana di percorsi, visite guidate, grandi tour e attività di disegno dal vero dedicate al Liberty e alle arti decorative, dentro il grande festival internazionale promosso dall’associazione Italia Liberty e curato dal professor Andrea Speziali.
L’ottava edizione del festival, dedicata al tema “Il Mare”, trova in Calabria una delle sue declinazioni più naturali. Qui il Liberty non è soltanto ornamento urbano, ma racconto di costa, luce, ricostruzione e identità. Reggio Calabria, Bova Marina, Cittanova e Palmi diventano le tappe di un itinerario che mette insieme architettura, paesaggio e memoria civile. La Belle Époque calabrese si legge nelle architetture del primo Novecento, nei prospetti che cercano eleganza dopo la distruzione, nei villini fronte mare, nelle maioliche, nei balconi, nei palazzi borghesi che ancora oggi testimoniano la forza di una città e di un territorio capaci di ripensarsi attraverso la bellezza.
A rafforzare il valore simbolico della manifestazione c’è anche un fatto destinato a entrare nella storia postale italiana: nell’ambito di Art Nouveau Week 2026 è stato realizzato il francobollo celebrativo “L’Art Nouveau in Italia”, prodotto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito della serie tematica “Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”. Si tratta della prima emissione nella storia postale italiana dedicata all’Art Nouveau, un riconoscimento istituzionale che celebra il Liberty come parte integrante dell’identità culturale del Paese. Il bozzetto del francobollo è firmato da Andrea Speziali, artista, curatore del festival e presidente dell’associazione Italia Liberty.
Il programma calabrese si apre idealmente con un respiro internazionale: il grande tour “Il filo dorato del Liberty. Città, mare e cielo d’inizio Novecento”, previsto tra Italia e Francia da giovedì 9 a lunedì 13 luglio, inserisce la regione dentro una geografia più ampia dell’Art Nouveau europea, dove il mare diventa linea di continuità tra città, architetture e immaginari modernisti.
Il primo appuntamento regionale è a Bova Marina, mercoledì 8 luglio alle 10, con la visita “Alla scoperta di villino Malgeri”. Il percorso porta il pubblico dentro e attorno a uno degli edifici più rappresentativi della città: il villino Malgeri del 1913, definito nel programma un unicum architettonico che tuttora rappresenta il Liberty a Bova Marina. La visita, gratuita, dura circa trenta minuti, con ritrovo in Corso Umberto I 162, ed è guidata da Lucia Lombardini. La prenotazione è obbligatoria almeno tre giorni prima dell’evento.
A Reggio Calabria il festival assume il tono più forte del racconto storico. Giovedì 9, venerdì 10 e martedì 14 luglio, sempre alle 10, è in programma “Modernismo calabrese. La rinascita elegante del primo Novecento”, una passeggiata guidata alla scoperta delle architetture moderniste sorte nella città dopo il terremoto del 1908. L’itinerario parte dal Lungomare Falcomatà, dove i palazzi edificati nella fase della ricostruzione mostrano facciate eleganti, decorazioni floreali, ferri battuti e dettagli ornamentali tipici dello stile Liberty. È qui che il modernismo calabrese si lega alla memoria della catastrofe e alla volontà di ricostruire non solo case e strade, ma anche un’immagine nuova della città.
Tappa centrale del percorso reggino è il Villino Genovese Zerbi, tra gli esempi più significativi del Liberty calabrese, ammirato dall’esterno per la ricchezza decorativa e per il raffinato gusto eclettico. La passeggiata prosegue poi nel centro storico, lungo le vie vicine a Corso Garibaldi, dove palazzi nobiliari e residenziali conservano ancora elementi decorativi liberty, restituendo l’immagine di una Reggio borghese e modernista. Il ritrovo è presso l’Hotel Excelsior, in via Vittorio Veneto 66. La visita dura due ore, costa 40 euro, ridotti a 35 per i soci Italia Liberty e Touring Club Italiano, ed è guidata da Lucia Lombardini.
Sabato 11 luglio il festival si sposta a Cittanova, dove alle 9 è prevista la visita “Un Liberty d’altri tempi”. Il percorso accompagna i partecipanti alla scoperta di due villini di primo Novecento, in un racconto didattico pensato per spiegare, attraverso esempi concreti, che cosa fu la corrente artistica dell’Art Nouveau. Il ritrovo è in via IV Novembre 15, la durata è di circa quaranta minuti e le guide sono Lucia Lombardini e Francesca Mangiola. Il costo è di 30 euro, ridotto a 25 per i soci Italia Liberty e Touring Club Italiano.
Domenica 12 luglio è la volta di Palmi, con la passeggiata “9CentoLiberty”, in programma alle 10 con ritrovo in Piazza Primo Maggio. Qui il percorso porta alla scoperta di esempi modernisti del primo Novecento che ancora testimoniano la cultura dell’Art Nouveau. Dalla piazza principale si osservano le facciate dei palazzi storici decorati con motivi floreali, con particolare attenzione a un edificio all’inizio di Corso Garibaldi. Il caso più significativo è Palazzo Cordopatri, costruito originariamente nel 1832 e ricostruito nel 1911 dopo il terremoto del 1908. La facciata si distingue per le maioliche colorate liberty che decorano il secondo piano, mentre il primo presenta rivestimenti che richiamano il bugnato. La visita dura un’ora, costa 35 euro, ridotti a 25 per i soci, ed è guidata da Lucia Lombardini e Francesca Mangiola.
Lunedì 13 luglio il programma torna a Bova Marina con “Geometrie marine. Il Liberty fronte mare”, una passeggiata alle 10 dedicata a due villini Liberty della città. Il percorso racconta come lo stile modernista, all’inizio del Novecento, sia arrivato anche nelle vie più silenziose di Bova Marina, a partire dal villino Malgeri del 1913 e da un secondo villino situato a pochi metri, caratterizzato da raffinate decorazioni. Grazie alla concessione della proprietaria Marinella Malgeri, sarà possibile fruire anche dell’interno della dimora. Il ritrovo è in Corso Umberto I 162, la visita dura quaranta minuti, costa 50 euro, ridotti a 45 per i soci, ed è guidata da Lucia Lombardini.
Accanto alle visite, la Calabria ospita anche le attività di “Visioni Art Nouveau nel disegno dal vero”, momenti di sketching en plein air che trasformano il pubblico in osservatore attivo. Mercoledì 8 luglio alle 18, a Palmi, i partecipanti si ritrovano in via Manfroce 36 per disegnare dal vero Palazzo Cordopatri. Venerdì 10 luglio alle 18, a Bova Marina, il ritrovo è in Corso Umberto I 160, davanti a Palazzo Malgeri. Martedì 14 luglio alle 18, a Reggio Calabria, l’attività si svolge con ritrovo in Corso Garibaldi 88 e coinvolge i Magazzini Corigliano e Palazzo San Giorgio, in Piazza Italia 1.
Il disegno dal vero è uno degli aspetti più contemporanei del festival: non una semplice attività collaterale, ma un modo per educare lo sguardo. Disegnare un palazzo, un balcone, un fregio, una facciata o un dettaglio ornamentale significa rallentare, osservare, riconoscere ciò che spesso rimane invisibile nella velocità quotidiana. In questo senso, lo sketching diventa una forma di partecipazione culturale e quasi di tutela: restituisce presenza agli edifici e li riporta dentro la vita della città.
La Calabria entra così nell’Art Nouveau Week 2026 con un programma costruito attorno a un’idea forte: il Liberty come linguaggio della rinascita. Dopo il terremoto del 1908, molte città calabresi trovarono nelle architetture del primo Novecento non soltanto una risposta funzionale alla ricostruzione, ma anche un’immagine nuova di sé. Reggio Calabria, Palmi, Bova Marina e Cittanova raccontano questa storia attraverso villini, palazzi, maioliche, ferri battuti e decori floreali. Sono tracce di un tempo che guardava al futuro, cercando nella bellezza una forma di riscatto.
In questa prospettiva, Art Nouveau Week non è soltanto un calendario di appuntamenti, ma un invito a guardare la Calabria con occhi diversi. Dietro una facciata affacciata sul mare, dietro un villino del 1913, dietro una maiolica colorata o un portale d’inizio Novecento, si riconosce la storia di un territorio che ha trasformato la fragilità in eleganza e la ricostruzione in identità.
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