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COERENZA, COMPORTAMENTI, CONTENUTI E COMPLESSITA’. FIDUCIA SOCIALE GRAZIE AL  MIGLIORAMENTO CONTINUO

Il  15^  Festival  TRAME 2026  svoltosi  nei giorni scorsi  a Lamezia Terme (CZ), segna  proprio un giro di boa. Fin dalla sua  nascita ha permesso  una sempre maggiore partecipazione e Consapevolezza   crescente dei cittadini   che  permette
loro  un dialogo  aperto tra  gli stessi cittadini  e  lo  Stato,  attraverso  la saggistica  di numerosi  scrittori  e testimonianze  anche dello stesso Gratteri che è intervenuto a TRAME l’ultimo giorno.  Ma  andiamo per ordine la foto  di copertina  è una foto  che comunica un messaggio eloquente,  viste  nel loro insieme  che rappresentano un  modus operandi  sociale a cui tendere  e rappresentano la realizzazione plastica di un filiera  anzi di una barriera  sociale  che garantisce una FIDUCIA SOCIALE  che  deve essere  caparbiamente attuata e difesa.  E questo grazie all’ associazione  Avviso Pubblico  a cui si deve la costanza  del Festival Trame che oggi festeggia  la sua  15 esima edizione. Pierpaolo Romani  Coordinatore Nazionale dell’ Associazione  Avviso Pubblico  ha dialogato con il Sottosegretario  all’Interno  On.le Wanda  Ferro  ricordando l’importante  impegno della Associazione  nell’ambito della  formazione  degli  Amministratori pubblici locali  e noi vogliamo ricordare  l’importante contributo dato dalla  Associazione   Avviso Pubblico nella  recene Consultazione Pubblica  lanciata da  dall’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni  AGCOM  in merito alla  realizzazione di una Linea Guida  per la Ludopatia intervenendo  ad una piu’  comprensibile  comunicazione  chiara  verso i cittadini.

Nel corso di TRAME viene intervistata  la regista Giulia Zaffino, dal giornalista Filippo Veltri, che  ha firmato  numerosi documentari  tra l’altro “CHI HA UCCISO  GIOVANNI  LOSARDO”, che è stato anche proiettato E’ importante  citarla perché i Contenuti  hanno una valenza  importantissima  per il futuro dei giovani e della  società.  Il Sottosegretario  Wanda Ferro nel suo intervento  mette in evidenza  molte criticità  e  ricordiamo  quella  tra le piu’ importanti  ovvero  prospettive di cambiamento  per  affrontare  insieme  Cittadini  e Istituzioni la lotta  alla criminalità  mettendo in evidenza  come lo Stato assegnando i beni confiscati  a soggetti del sociale produttivo e a Istituzioni Locali  riesce  a dare alla collettività dei servizi ad alto valore aggiunto ecc.ecc.

La presenza senza soluzione di continuità del Procuratore Nicola Gratteri  prima di Catanzaro e ora di Napoli,  intervistato dalla postazione radiotelevisiva del Festival TRAME ha affermato che si ritiene soddisfatto per la crescente partecipazione  e forza dei cittadini a promuovere  azioni di denuncia e a parlare a cuore aperto ai magistrati, accoglienza  fortemente voluta  nel periodo di  gestione della Procura di Catanzaro. Poi ha messo in risalto  la presenza della Mafia non più con avvenimenti  eclatanti ma  agisce  per esempio   comprando  reti televisive, creando non pochi problemi  alla democrazia,  operando  con i Bit-coin  e fa uso dell’Intelligenza Artificiale  per  difendere i propri traffici.
Nel corso  di questo Festival Gratteri  ha parlato del Libro: “Come radici. Una storia sulle seconde possibilità” è un romanzo di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso che esplora il tema del riscatto sociale, della legalità e della riabilitazione attraverso il lavoro nei campi.  Riportiamo  una sintesi della trama del libro, tutt’altro  che fuori dalla realtà,  anzi  potrebbe  rappresentare  un caso di “ buone pratiche” da attuare nei confronti di tanti figli e figlie  che desiderano uscirne  fuori. Grazie al lavoro  in questo caso in agricoltura c’e’ la REDENZIONE. L’altro elemento di studio  per il giro di boa.  Anche nei modelli  sociali  occorre  prendere  in considerazione i processi  decisionali  che per tanti anni  sono stati presi a riferimento dal mondo industriale  per garantire  la continuità dell’impresa, bene il giro di boa  che auspichiamo si chiama: “ MIGLIORAMENTO CONTINUO” ma non è uno slogan  ma un metodo  che deve essere  attentamente  studiato   e applicato per passi successivi ad un determinato  processo  ( nel campo indruziale  era il processo produttivo oppure  processo lavorativo) nato per garantire  la qualità del prodotto/del risultato  oggi la  sfida  è quello  di  portare  il metodo  del Miglioramento Continuo  anche nel campo sociale, un esempio  per tutti. Come mai nella  classifica  realizzata dal Sole 24 ore  sulle  città capoluogo  di provincia la Città di Reggio Calabria  sta sempre  all’ultimo posto ovvero 107 esima.  La Verifica  di un processo  produttivo e/o lavorativo in campo industriale si  realizza  facendo delle  misure e oggi questo è possibile  anche nel mondo sociale e occorre  trovare  delle variabili  misurabili.

 Altro esempio, assegnato  un bene  confiscato  per attività sociali  non remunerative  dopo la cerimonia di assegnazione, occorre  nuovamente tornare sul poso, anche senza clamori e “verificare” e appena si trova un processo  che funziona si standardizza, si approva e si comunica, si promuovono le procedure adottate  è questa la nuova frontiera  di Avviso Pubblico. Occorre  scrivere  storie  fantastiche  con la speranza che si realizzino in positivo. Una specie di studio/libro ex-ante  come  quello  sulle radici di Gratteri, per individuare  anche i punti su cui agire.

Alcuni anni or sono Gratteri e Nicaso presentarono in RAI  un libro edito proprio da RAIEri  su l’Inganno della Mafia e come sottotitolo: Quando i Criminali diventano eroi”. Allora  mise  in evidenza il rischio della assuefazione, della emulazione perciò è necessario creare un FILIERA SOCIALE  in grado di creare maggiore consapevolezza per ridurre  al minimo storico l’assuefazione e l’emulazione   

Per ridurre l’emulazione dei modelli mafiosi non basta piu’ informare: occorre costruire una filiera sociale a valenza culturale ed educativa che trasformi la conoscenza in capacità critica, appartenenza sociale e alternative concrete. Un festival come Trame – Festival dei Libri sulle Mafie può essere un nodo importante, ma da “soli”, l’Associazione Avviso Pubblico, difficilmente produce cambiamenti duraturi, anche con importanti  Comuni aderenti, se non si agisce sulla consapevolezza delle  persone. Una possibile filiera potrebbe articolarsi così:

1. Produzione di contenuti: Libri, documentari, podcast, graphic novel e contenuti social che raccontino non solo i crimini mafiosi, ma anche i danni reali alle comunità. Maggiore attenzione alle storie di chi si oppone alle mafie, evitando di trasformare i boss in personaggi affascinanti o “vincenti”. 2. Mediazione educativa: dopo o prima  ogni presentazione pubblica, occore attivà e laboratori nelle scuole; gruppi di lettura; incontri con giornalisti, magistrati, sociologi, psicologi e forze dell’Ordine  e familiari delle vittime, e perché no ex ante anche con ingegneri  esperti per il sociale per  iniziano ad intervenire  per garantire l’accessibilità  delle case, dei trasporti, e rendere sicuro l’utilizzo  dell’intelligenza  artificiale; percorsi di educazione civica collegati ai temi emersi, durante TRAME. La ricerca educativa mostra che la semplice esposizione a informazioni ha effetti limitati se non è accompagnata da discussione guidata e riflessione critica, nonche in Giochi di Ruolo  partecipati.
3. Coinvolgimento dei giovani, creare spazi in cui i ragazzi diventino produttori di contenuti; web radio;  cortometraggi; giornalismo scolastico; podcast territoriali; monitoraggio civico dei beni confiscati, intese come verifiche  del mantenimento della  QUALITA’. E’ auspicabile che quando una persona partecipa attivamente, è meno probabile che assuma passivamente narrazioni criminali. 4. Collegamento con il territorio  la consapevolezza cresce se si vedono esempi concreti, per esempio con visite a beni confiscati, cooperative sociali, associazioni impegnate nell’antimafia; imprese che rifiutano il pizzo. Un altro grande  esempio è quello dell’ Associazione di Libera  mostra come memoria, partecipazione e utilizzo sociale dei beni confiscati possano rafforzare la cultura della legalità.

5. Misurazione dell’impatto: è risaputo che molte iniziative culturali non valutano i risultati, mentre  questi con le “tecnologie  decisionali  “ oggi  si potrebbero misurare, per esempio: cambiamenti nelle percezioni dei giovani; conoscenza dei fenomeni mafiosi; fiducia nelle istituzioni ; atteggiamenti verso scorciatoie illegali e modelli di potere criminale. 6. Creazione di modelli alternativi di successo di Qualità e Miglioramento Continuo dei processi. L’emulazione nasce spesso quando la mafia appare come una via rapida ha prestigio, denaro e riconoscimento. Per contrastarla è utile dare visibilità a: imprenditori etici; innovatori sociali;  amministratori pubblici virtuosi;  giovani che hanno creato opportunità economiche nei territori difficili. Allora  si potrebbe  pensare  ad uno schema  operativo, che vede  coinvolti  soggetti che interaggiscono in serio ed anche in parallelo: Festival → Scuole → Associazioni → Media locali → Università → Imprese sociali → Comunità. In questo modo l’autore che presenta un libro a Trame non conclude il proprio impatto con l’evento stesso, ma diventa il punto di partenza di un percorso che continua per mesi sul territorio. Forse  oggi l’obiettivo  non è più  soltanto “sapere cos’è la mafia”, ma rendere culturalmente meno desiderabile e socialmente meno imitabile il modello mafioso, sostituendolo con modelli di appartenenza, successo e riconoscimento alternativi, e  Gestione di Progetti ( Project Management) in  coerenza  con la Qualità Totale dei processi  anche sociali a favore del benessere delle persone. La foto  con il Questore di Roma Dott. Roberto Massuccci( alla sua sinistra ing. Stefano Giovenale Vice Presidente dell’Ordine e alla sua destra l’ing. Massimo Cerri Presidente dell’Ordiene  degli Ingegneri di Roma e provincia)  che ha relazionato su La Sicurezza del Territorio e prevenzione: il Modello Roma durante un Seminario presso l’ Ordine degli Ingegneri di Roma dal titolo: Sicurezza Urbana: Innovazione, infrastrutture e partenariato pubblico e privato per le città del futuro, – il ruolo delle istituzioni, delle tecnologie e dei professionisti per una sicurezza integrata, sostenibile e partecipata. tenutosi  nei giorni precedenti al Festival TrameIl Questore  spesso  ha fatto riferimento al  MIGLIORAMENTO CONTINUO sia per la gestione  in general del Territorio e prevenzione   e sia per la gestione dell’Ordine Pubblico nella Capitale  dove nello stesso giorno contemporaneamente si svolgono,  con migliaia di persone,  manifestazioni e cortei  il supporto alle  decisioni  deve avere ha un alto  grado di qualità.

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