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Mediterranea

E SE ATTORNO A UN LIBRO SBOCCIANO AUTENTICHE AMICIZIE?

Con piacere, CalabriaPost pubblica il racconto di quanto accaduto, sabato scorso, alle cinque della sera, nella sala “Le Cisterne” di Gioia Tauro.

Lì, su iniziativa del Circolo Culturale “Gianbattista Vico”, è stato presentato “Un paese ci vuole. Gallina raccontata in punta di penna”, che Luigi Marino, con Città del Sole Edizioni, ha mandato in libreria qualche tempo fa.

A raccontarci quanto accaduto è Pasquale Longordo, del Circolo Vico.

Noi, che c’eravamo, ci permettiamo, in premessa, aggiungere che Reggio Città Metropolitana, ma forse la Calabria tutta, dovrebbe approfittare d’un Uomo di Cultura come il presidente del Circolo Vico Pino Toscano, sfruttarlo, coinvolgerlo, giacché la sua lungimiranza intellettuale e quell’innata, in lui, capacità di crear gruppo sarebbero necessarie per il rilancio di un territorio che, pecca, nella voglia d’esser… famiglia di famiglie che, insieme, lottano e lavorano per il bene comune.

Ma, con gioia, cediamo la… pagina a Pasquale Longordo:

La presentazione del libro di Luigi Marino, più che un convegno-dibattito, è stata una riunione d’amici, che hanno accolto con calore lo scrittore, come se si conoscessero da sempre.

Un intellettuale che, in punta di penna, racconta Gallina, il suo paese, attraverso i suoi abitanti, con umanità genuina e creativa.

Marino non scrive, a suo dire, un romanzo storico, né agiografico: scrive storie di uomini e donne che segnano la vita e l’esistenza di Gallina. Un mosaico di personaggi, illustri sconosciuti, con i loro sogni, i loro sacrifici, il loro dolore, la loro filosofia, i loro mestieri, la loro umanità, quella vera, che si annida nel cuore e nell’anima dei semplici.

Ciò premesso, lo scrittore Marino, ampliando, oralmente, i racconti già scritti, con linguaggio semplice e con aria bonaria, ha risposto a tutte le domande di un pubblico visibilmente felice, poiché Marino ha sollecitato e fatto tornare, nella mente dei partecipanti, ricordi di storie e di volti simili, che hanno segnato l’evolvere della fanciullezza, e poi dell’adolescenza, nonché di parte della vita dei presenti.

E l’incontro s’è trasformato in un confronto tra amici, in una condivisione di dolci ricordi: tra il pubblico e Marino s’è instaurato un legame d’affetto e solidarietà, che ha caratterizzato il clima di una serata ulteriormente resa preziosa dalla fisarmonica, suonata dallo scrittore, e dal pianoforte, reso vivo dalla dottoressa Irina.

È stata una serata che, a detta di tutti, non sarà dimenticata: tra l’altro, abbiamo scoperto un talento, il nostro presidente Pino Toscano, che, con maestria, ha recitato, “dulcis in fundo”, una poesia del grande Totò, ‘A livella, riscuotendo convinti applausi.

Insomma: immenso e affettuoso è il grazie che vogliamo far giungere allo scrittore, che ci ha regalato una serata indimenticabile di cultura popolare.

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