Fondazione Corrado Alvaro, il TAR annulla il commissariamento: bocciata la decisione della Prefettura
SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

Prof. Guido Leone già Dirigente Tecnico USR Calabria
Le vacanze per i 70.500 studenti reggini sono ,dunque, iniziate già da lunedi scorso con l’ultimo suono di campanella. Ma non per tutti. A sospirare ancora saranno gli ottomila e cinquecento piccoli allievi della scuola dell’infanzia che termineranno la loro attività solo martedì 30 giugno p.v. Insieme a loro suderanno le proverbiali sette camicie i cinquemila allievi delle scuole media inferiori che , a termine del loro ciclo di studi, in questi giorni sono impegnati a conquistare la loro minimaturità. Gli esami per loro dovranno concludersi entro la fine del mese.
Mentre sta per entrare nel vivo la maturità 2026 per gli studenti delle quinte superiori , alle prese con le ultime ripetizioni, in attesa di affrontare giovedì 18 giugno la prima prova ,quella d’italiano, la madre di tutte le prove.
L’esame di Stato compie quest’anno 103 anni di vita, passando attraverso varie riforme e rifacimenti diremmo quasi annuali.
Come,per esempio, la commissione d’esame mista ora con due membri interni e due esterni, oltre al presidente anch’egli proveniente da altra scuola. Saranno due le prove scritte a carattere nazionale,decise cioè dal Ministero dell’Istruzione e un colloquio su quattro discipline, durante il quale si terrà conto anche dell’educazione civica e della formazione scuola-lavoro (PCTO).
Come già previsto per lo scorso anno, infatti, lo svolgimento delle prove INVALSI è requisito di ammissione all’esame, ma i punteggi non fanno media e non influiscono sul voto finale in centesimi.
Qualche novità
In sintesi,rispetto al 2025 cambiano soprattutto: il colloquio orale ,ora centrato su quattro discipline; la commissione , come già detto, ridotta rispetto alla composizione precedente; il peso del bonus, che passa a un massimo di 3 punti secondo le nuove regole; il modo di prepararsi, perché lo studio deve essere più selettivo e strategico. Quello che resta uguale él’impianto generale:prima prova, seconda prova, colloquio e voto finale in centesimi.
I numeri di questa edizione 2026
Quest’anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove – 513.479 candidati interni e 14.128 esterni – mentre le commissioni sono 13.989 per un totale di 27.884 classi.
Le commissioni operanti in Calabria saranno in tutto 546 con altrettanti presidenti: 49 per la provincia di Vibo Valentia, 195 per la provincia di Cosenza, 95 per la provincia di Catanzaro e 48 per la provincia di Crotone. Nel Reggino le commissioni sono in tutto 159.
I candidati calabresi saranno in totale 17.810 tra interni ed esterni. In provincia di Catanzaro saranno 2.996,a Cosenza5.680, a Crotone 1.509,a Reggio Calabria 5.677 e a Vibo 1.538 .
Le commissioni saranno dirette da altrettanti presidenti (tra dirigenti e docenti ordinari) e composte da 2.184 commissari esterni ed interni.
Distribuzione dei candidati tra le principali tipologie delle scuole calabresi.
Prevalenti, come sempre, risultano i candidati degli istituti tecnici :5.593, seguiti dai licei scientifici: 4373, dai professionali: 3260. A seguire quelli dei licei classici:1677, dei licei scienze umane :1431, e poi i licei linguistici:810 , i licei artistici:538 e infine licei musicali e coreutici: 128.
I precedenti sugli esiti della maturità 2025 in Calabria.
La percentuale degli ammessi a sostenere gli esami di Stato nel 2025 è stata del 99,1%.
I diplomati con voto 60 sono stati il 2,9,1% ; con voto tra il 61 e il 70 il 18,6% ; tra il 71 e l’80 il 25,3% ; tra l’81 e il 90 il 20,1% ; tra il 91 e il 99 il 15,0% ; con voto 100 il 12,0%, mentre il 6,1 % dei candidati ha conseguito il 100 con la lode. In tutto questi ultimi candidati sono stati 1.053,quinta regione nella graduatoria nazionale.
Il tradizionale tam tam di illazioni sulle possibili tracce del tema di italiano
Quali sono gli autori e gli argomenti più gettonati?
Da Verga a Pascoli passando per D’Annunzio e per i poeti Saba, Montale e Ungaretti. Senza dimenticare gli anniversari: dai 200 anni dalla nascita dell’autore di “Pinocchio”, Carlo Collodi, ai 100 anni dal Nobel per la letteratura ottenuto da Grazia Deledda, agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Solo per citarne alcuni. E senza dimenticare l’80esimo anniversario del 1946, anno in cui il nostro Paese ha scelto la Repubblica con il primo voto a suffragio universale o i 40anni dal disastro nucleare di Chernobyl.
L’attualità potrebbe riguardare la tecnologia e le trasformazioni digitali, i giovani, i social e l’intelligenza artificiale, la violenza sulle donne, la parità di genere, il disagio giovanile e le aspettative verso il mondo del lavoro. Naturalmente solo supposizioni, che per la maggior parte dei casi non trovano riscontri nella realtà.
Quale sarà infine il futuro dell’esame di maturità?
Definito dai più obsoleto e comunque non adeguato ai tempi una revisione complessiva degli esami è d’obbligo. Il meccanismo attuale non è più rispondente alle necessità di oggi. Le nostre superiori durano un anno in più che le altre scuole europee: questo significa che gli studenti italiani risultano svantaggiati. Li vediamo quando arrivano in quinta sono stanchi. Gli studenti maggiorenni stanno tra i banchi come a 8 anni. All’estero a 18 frequentano già l’università. La prova d’esame andrebbe spostata al quarto anno. La mia scuola ideale prevede che il quinto anno sia dedicato all’approfondimento delle discipline d’indirizzo, all’orientamento universitario, agli stage in azienda. Insomma un anno preuniversitario con classi aperte. Ma per ora si può sperare solo in modifiche di piccolo cabotaggio. Ma non certo in una riforma di ampio respiro. Mancano le condizioni politiche.
Tuttavia, gli esami, in questa confusione, paradossalmente costituiscono l’unico punto fermo: nei fatti, il solo dispositivo che formalmente regga, che riesca a dare alla scuola una illusione di efficienza,di funzione.
