Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

Anzitutto, segniamo le date, in agenda: martedì 30 settembre, mercoledì 1 e giovedì 2 ottobre 2025.
Quindi, aggiungiamo la location: il Museo civico “dei Brettii e degli Enotri” di Cosenza, ubicato nel cinquecentesco Complesso monumentale di S. Agostino.
Infine, sveliamo il motivo di tali annotazioni: la prima “Fiera della Letteratura in dialetto e nelle lingue minori”.
Una iniziativa voluta dal Comune di Cosenza e dall’associazione culturale “I Tridici canali”.
Quel che sta nascendo, proprio in questi giorni, è un programma ricco, variegato: stand espositivi, conferenze, presentazioni di libri, reading poetici, rappresentazioni teatrali e momenti musicali ispirati alle tradizioni linguistiche locali.
Dodici saranno le Case Editrici, e fra loro pure la reggina Città del Sole Edizioni, che, custodendo e diffondendo la letteratura dialettale, aderiranno e attivamente vivranno il trittico fieristico; venti, invece, gli autori che lì giungeranno, mentre dieci saranno gli esperti, di caratura nazionale e internazionale, dal linguista britannico John Trumper ai docenti dell’UNICAL Francesco Altimari e Tullio Romita a Luigi Tassoni, professore ordinario di Letteratura italiana e di Semiotica all’Università di Pécs.
E se alle scuole, e ai loro scolari, verrà riservata particolarissima attenzione, lavorando affinché le nuove generazioni acquisiscano concreta consapevolezza dell’importanza ricoperta, nella e per la vita, dal patrimonio linguistico e culturale, fra i momenti cruciali della Fiera ci saranno quelli dedicati al Teatro. Compagnie locali, impegnate nella riscoperta della commedia popolare, offriranno intensi attimi, stimolanti e spensierati, inscenando copioni della tradizione drammaturgica vernacolare.
Una riunione, poi, s’è tenuta presso la casa comunale cosentina: il presidente della Commissione Cultura, Mimmo Frammartino, ha convocato un incontro per metter mano alla programmazione della prima “Fiera della Letteratura in dialetto e nelle lingue minoritarie”. Vi hanno preso parte Antonietta Cozza, delegata alla Cultura del Sindaco Franz Caruso, Francesco Calomino, presidente dell’associazione culturale “I Tridici canali”, e i consiglieri associativi Sergio Chiatto e Antonio Martire.
La riunione anzitutto è servita per ribadire, con ancor più forza, l’entusiasmo dell’Amministrazione Comunale Bruzia nell’appoggiare, senza riserve, un evento che porrà Cosenza al centro del dibattito culturale, innovativo, regionale e nazionale.
Quindi per ribadire l’urgenza di riportare, sui tavoli delle discussioni burocratiche culturali, l’essenzialità dei dialetti e delle lingue minoritarie: la letteratura in dialetto è un patrimonio di difendere e diffondere, è capace di restituire voci antiche e, purtroppo, dimenticate, memorie collettive, oramai un po’ sbiadite, saperi tradizionali e, cosa assai rilevante, nuove forme di sperimentazione artistica.
E poi, è la letteratura in dialetto, e nelle lingue minoritarie, che ci permette di comprendere appieno la complessità identitaria delle comunità locali, che rafforza i legami con le radici e consente d’intavolare un vero dialogo culturale fra diverse generazioni e territori.
E infine la Fiera, che avrà respiro ampio, includendo dialetti e lingue minoritarie calabresi e d’altre regioni italiche, sarà l’opportunità per parlare al futuro con le parole del passato.
Nostalgia? Assolutamente no!
Semplice consapevolezza: quel che noi oggi siamo affonda le radici in un passato che merita d’essere conosciuto. Studiato. Parlato!
