GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Si accendono le luminarie nell’occidente collettivo per “festeggiare” anche quest’anno il Natale, la festa commerciale per eccellenza.
Ma a poche migliaia di chilometri da noi, là dove la religione, per chi crede e la tradizione ci dicono che nacque il “Bambino” a Betlemme, nella Cisgiordania occupata illegalmente dai coloni nazi-sionisti che ogni giorno, protetti dall’esercito “più morale del mondo”, massacrano i palestinesi, bruciano i loro ulivi e demoliscono le loro case, decine di migliaia di bambini sono morti sotto le bombe israeliane, e continuano a morire, mentre noi ci mettiamo a tavola e i nostri figli apriranno ogni tipo di regalo. Loro anche oggi sono sotto le bombe e le pallottole dei cecchini, ma anche con la fame che gli attanaglia lo stomaco e con il freddo, il vento che frusta le loro fragili tende e la pioggia che allaga i campi dove sono costretti a vivere perché Israele ha spianato le loro case, sotto cui giacciono i loro cari morti, dove si scava con le mani per ritrovare i corpi delle proprie famiglie. Nel rumoroso silenzio, attivo e complice, dei governanti occidentali.
E quei palestinesi che non muoiono porteranno per tutta la vita nelle loro carni le ferite inflittegli.
ONU, Unicef, Emergency, Medici senza Frontiere ci informano di un dato orripilante: Gaza ha la più alta popolazione di bambini amputati al mondo. Per loro non ci sono ospedali, distrutti dall’esercito sionista; non ci sono medici e infermieri, ammazzati o scomparsi nelle galere di Israele; non ci sono medicine, non c’è cibo (Israele continua a bloccarne l’entrata), la poca acqua disponibile è mischiata a quella delle fogne.
Guardiamoli bene i nostri figli e i nostri nipoti mentre gli porgiamo un pacchetto infiocchettato e raccontiamogli un’altra storia di Natale:
“ Oggi, cara/o bimba/o, invece di un altro inutile gioco, ti parlerò, proprio perché ti voglio bene, dello stato di miseria, di sofferenza e di morte che abbiamo intorno a noi nel mondo. Ti parlerò di migliaia di giovani palestinesi che lottano anche per te, che non si piegano davanti a coloro che vogliono rubare la loro terra, il loro futuro, la loro vita. Ti spiegherò che resistono e lottano anche per te, per il tuo futuro e per la tua stessa vita, perché non muoia anche la tua/nostra umanità.
Come hanno fatto, e continuano a fare, milioni di giovani, e meno giovani in tutto il mondo, che affrontano la repressione e in mille forme, lottano per il diritto ad esistere del popolo palestinese è anche contro un sistema e un mondo barbaro, dove i profitti di pochi potenti sono fatti sul sangue, sulla vita e sul futuro della maggioranza dell’umanità…”.
Questo è il vero regalo che ti posso fare. Ed è un regalo che faccio anche a me stessa/o, perchè quando mi chiederai cosa facevo mentre un orrendo genocidio si svolgeva davanti ai miei occhi, ti potrò rispondere che anch’io, con semplicità ma fermezza, non ho voltato la faccia, ho fatto la mia piccola parte, sostenendo la loro resistenza e sopravvivenza. Al mio modesto posto per una PALESTINA LIBERA e in PACE. Non solo per il popolo palestinese ma anche per te.
Con il pensiero rivolto alla Palestina, a tutti quei bambini che sotto un albero non troveranno nulla, a chi si siederà a tavola con una sedia vuota e un nome caro che pesa nel silenzio.
A chi festeggia tra le macerie, tra la paura, tra il dolore che non fa notizia abbastanza.
Vogliamo comunque augurare buon Natale a chi lo celebra, perché anche nel buio più profondo c’è chi continua a difendere la dignità della vita.
I palestinesi ci insegnano che, nonostante l’occupazione, la violenza, il lutto quotidiano, si può ancora amare, resistere, sperare.
Ci insegnano che la vita è un atto di coscienza, che restare umani è già una forma di lotta.
Alla vostra famiglia, a chi resiste, a chi non smette di credere nella libertà e nella giustizia, a chi in questi mesi ci è stato al fianco e ha FATTO qualcosa concretamente, ha fatto la sua piccola parte : Buon Natale❤ E…continuate… ad Aiutarci… ad AIUTARLI…a RESISTERE !
