Fondazione Corrado Alvaro, il TAR annulla il commissariamento: bocciata la decisione della Prefettura
SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

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«Questo è un Passaggio della Campana speciale, perché è un passaggio che resta nelle stesse mani. La vostra fiducia mi riconferma alla guida di questo Club e la sento come un onore grande e come una responsabilità più grande ancora», così Ettore Lacopo, riconfermato presidente del Lions Club di Locri per il nuovo anno sociale, nel suo discorso durante la Cerimonia che segna l’ingresso nel nuovo anno sociale, alla presenza del Governatore del Ditretto, Pino Naim, ha sottolineato il valore di questo rinnovato incarico nel segno della continuità e di un percorso in armonia con responsabili e soci dello storico sodalizio locrese.
Il direttivo del club di Locri è ora composto dal primo vicepresidente Antonino Lacopo, secondo vicepresidente Rocco Lombardo che ricoprirà anche la carica di segretario, tesoriere Pasquale Giovinazzo e cerimoniere Piero Multari. Coordinatore con gli altri club service e gli organismi istituzionali è stata designata Silvana Porcella Fonti, coordinatore Lcif, Antonio Zuccarini, responsabile Gmt Pino Macrì, responsabile Gst Rocco Vasile, censore Fortunato Campisi, direttore di Club Mario Morì. Sono responsabili di service Giulia Arcuri, Pina Chianese, Maria Luisa Muscoli e Franca Riggio.
Nel salutare le autorità lionistiche, i rappresentanti dei Club e gli ospiti presenti, Lacopo ha ribadito il valore storico dell’associazione: «Guidare il Club più antico della Locride non è una carica. È custodire una storia che viene da lontano e consegnarla, un giorno, migliore di come l’abbiamo ricevuta». Il presidente ha quindi tracciato il bilancio del primo anno di mandato, definendolo un anno di rodaggio, ma anche di importanti risultati, con l’ingresso di sette nuovi soci e tante attività realizzate: dal Poster per la Pace al Progetto Martina, dalla raccolta degli occhiali usati al Banco Alimentare, fino alle iniziative dedicate alla prevenzione sanitaria, alla violenza di genere, alla donazione del cordone ombelicale e al progetto “Locride 2.0 – I Giovani per il Futuro”, sviluppato insieme al Rotary e alla Consulta Giovanile. Un’attività intensa che ha dato modo di rafforzare il gruppo, muovendo da temi chiave: «Salute, diritti, giovani. Tre parole che dicono già chi siamo. Da qui ripartiamo» ha aggiunto Lacopo.
Significativo anche il passaggio dedicato alla collaborazione tra le realtà associative della Locride, intesa come filosofia di azione che guiderà il nuovo anno sociale: «Da soli si fanno cose, ma è insieme che si diventa davvero incisivi. Le sfide del nostro territorio sono troppo grandi per un Club solo. Sono alla portata di una comunità che fa rete».
Il cuore del programma, racchiuso nel motto “La Locride che vorrei”, già lanciato dal Past President Piero Multari, viene ora rilanciato da Lacopo come filo conduttore dell’annata. «È l’invito a riscrivere la narrazione di questa nostra terra», ha spiegato il presidente, delineando l’idea di una Locride «che smette di raccontarsi solo per ciò che le manca e comincia a costruire ciò che può essere».
Seguiranno iniziative concrete. Tra queste, l’iscrizione del Lions Club Locri al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che consentirà al Club di dialogare in maniera ancora più efficace con le istituzioni, partecipare a bandi e convenzioni e rafforzare gli interventi di solidarietà. Annunciati inoltre uno studio dedicato alla Vallata del San Paolo, finalizzato alla valorizzazione di un’area di straordinario pregio naturalistico e culturale della Locride, e l’adesione alla campagna nazionale del FAI “I Luoghi del Cuore”.
In chiusura, Lacopo ha affidato ai soci un messaggio che sintetizza lo spirito del nuovo mandato: «Questa sera non passo una campana: la stringo più forte. Con la stessa emozione del primo giorno e con la consapevolezza che il meglio di questo Club deve ancora venire».
