Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

Haydn, Farrenc e Gaubert: tre prospettive diverse sulla scrittura cameristica, accostate in un programma che trova nella relazione tra gli strumenti il proprio equilibrio.
Giovedì 16 aprile alle ore 18:00 la Sala Concerti dell’ex Collegio dei Gesuiti ospita il concerto del trio formato da Gioele Cerra (violoncello), Maria D’Agostino (pianoforte) e Antonio Domenico Bruno Maiolo (flauto), per la Stagione Musicale 2026 di AMA Calabria in collaborazione con il Conservatorio “Fausto Torrefranca”.
Il Trio Hob: XV:16 in re maggiore di Franz Joseph Haydn apre il programma con una scrittura essenziale, in cui l’equilibrio tra le parti si definisce attraverso una chiarezza formale rigorosa e immediata. Con il Trio op. 45 di Louise Farrenc la trama si fa più densa, attraversata da una tensione espressiva che amplia il respiro della forma senza rinunciare alla coerenza del discorso musicale. Le Trois Aquarelles di Philippe Gaubert introducono, infine, una scrittura più libera, attenta al colore e alla qualità timbrica, in cui il suono si articola per sfumature e suggestioni.
L’accostamento dei tre autori non risponde a un criterio cronologico, ma mette in relazione modi differenti di costruire il discorso cameristico, lasciando emergere affinità e contrasti all’interno di un unico spazio di ascolto.
I tre interpreti, tutti diplomati presso il Conservatorio “Fausto Torrefranca”, sono oggi impegnati in percorsi artistici già ben definiti.
Gioele Cerra, violoncellista, affianca all’attività cameristica collaborazioni con orchestre e istituzioni di rilievo, tra cui l’Orchestra Sinfonica della Calabria e la Fondazione Arena di Verona, ed è attualmente ammesso al corso biennale per professori d’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala.
Maria D’Agostino, pianista e musicologa, coniuga l’attività concertistica con un solido percorso di ricerca accademica, sviluppato tra il Conservatorio e l’Università “La Sapienza” di Roma, affiancando alla pratica pianistica un approfondimento teorico e musicologico.
Antonio Domenico Bruno Maiolo, flautista, ha già maturato esperienze in ambito orchestrale e cameristico, collaborando con l’Orchestra Sinfonica della Calabria e con diverse realtà musicali, distinguendosi anche in ambito concorsuale e nell’attività didattica all’interno dello stesso Conservatorio.
Comune ai tre è l’attenzione per la musica d’insieme, ambito in cui il percorso individuale trova una sintesi nella costruzione condivisa del suono e nell’ascolto reciproco.
Il concerto si inserisce nel cartellone della Stagione Musicale 2026, confermando l’attenzione verso la musica da camera come luogo privilegiato di confronto, ricerca e pratica musicale.
