Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

Le parole con cui il poeta Virgilio descrive lo Stretto di Messina cantano di un territorio unico che il mare, entrando, rose e separò, rendendolo come tutti noi oggi lo conosciamo.
“Il mar fra mezzo” vuole essere la citazione di quel movimento che, pur agendo da separatore, tocca entità territoriali, linguistiche e culturali anticamente unite.
Ne parliamo con la scrittrice siciliana Agata De Luca, ideatrice e promotrice dell’iniziativa e responsabile per conto di Messina Scrive delle attività dell’Area dello Stretto, che ha immediatamente trovato risonanza in un contesto di autrici e autori di entrambe le sponde che incarnano un comune desiderio di vicinanza e confronto. Accanto a lei, la scrittrice calabrese Daniela Scuncia gestisce alcuni importanti aspetti relativi a progettazione e comunicazione per il territorio di Reggio Calabria.
“Lo Stretto che unisce Messina e Reggio Calabria è ciclicamente al centro dell’attenzione per dinamiche imprenditoriali che propongono, a torto o a ragione, immaginifiche o fascinatorie prospettive di sviluppo basate sulla costruzione di infrastrutture ed è quindi ormai visto a livello nazionale e internazionale come mero luogo di transito, ma si tratta di un territorio prezioso e occorre valorizzarlo per la sua unicità e per ciò che storicamente è: meta di migrazioni, luogo di accoglienza e accettazione di entità culturali diverse, bacino di fermenti artistici e, pertanto, ambito naturalmente votato alla pace per comunicare un messaggio che porti all’ambiziosa creazione di un futuro culturale sostenibile.
Un insieme di scrittori, intellettuali e artisti si è pertanto unito in un gruppo di scopo, proponendosi di valorizzare un mondo intellettuale e una espressività artistica che possono essere vettore di interazione e confronto. Sembra quasi che il mondo culturale aspettasse una tale iniziativa, dopo le recenti e proficue esperienze realizzate su entrambe le sponde con il collettivo Messina Scrive e con la CollettivA Strettese.
Si prospetta il sogno di agevolare, con l’azione congiunta del fermento culturale “strettese”, la nascita di un movimento che possa ampliare i confini, divenendo centro aggregante e serio interlocutore di riferimento di un dialogo nazionale e internazionale fondato sull’apertura.
Il MaR fra mezzo quindi è un laboratorio che vuole indagare se l’appartenenza a un contesto geografico definito sia realmente foriera di suggestioni che possano prospettare un futuro culturale rilevante”, conclude Agata De Luca.
“Le peculiarità che rendono coeso un territorio apparentemente frammentato sono evidenti sia dal punto di vista storico, guardandone le origini comuni, che da quello linguistico, che individua le isoglosse del siciliano ampiamente situate in varie zone della bassa Calabria, che da quello geografico e ambientale, per le caratteristiche morfologiche che determinano una definita area migratoria protetta”, aggiunge Daniela Scuncia.
“Queste affermazioni, ampiamente riconosciute anche a livello normativo con la L.56/2014, hanno decretato il nascere dell’Area Integrata dello Stretto. Ben poco, purtroppo, è stato fatto a livello culturale per unire le due sponde e dare dignità e valore anche al contesto culturale.
Il territorio fin qui descritto ribadisce una vocazione “strettese”. Questa parola non appare sui dizionari, eppure il suo significato è immediato e intuitivo: è un aggettivo relativo allo Stretto di Messina, alle sue peculiarità che impreziosiscono ogni aspetto dei territori coinvolti dai dialetti alla cucina, dalla luce ai venti, dalle tradizioni alla Storia.”
Il primo tra i Percorsi progettuali previsti è un Contest pilota che avrà il titolo “Il mar fra mezzo”, aperto a tutte le persone fisiche che abbiano raggiunto la maggiore età. Il requisito è l’appartenenza all’area culturale dello Stretto di Messina, per nascita, adozione o scelta.
La partecipazione è gratuita e ogni autore può contribuire con un solo elaborato inviato in forma anonima. Sono ammessi racconti brevi tra 8.000 e 10.000 caratteri, spazi inclusi, che appartengano a qualunque genere letterario. Le opere non possono essere corredate da illustrazioni, devono essere in lingua italiana, inedite, mai pubblicate né in versione cartacea, né digitale, né sui social. L’uso della lingua dialettale è ammesso solo per brevi frasi o citazioni di immediata comprensione.
Sono vietati elaborati redatti in tutto o in parte attraverso sistemi di intelligenza artificiale. Per tutti i dettagli si rimanda al bando completo.
La Prima Giuria sarà composta da personalità del mondo di letteratura, editoria e giornalismo i cui nomi verranno resi noti tramite le pagine social dedicate. Fanno parte della giuria tecnica e segreteria organizzativa del Contest le scrittrici Agata De Luca, Daniela Scuncia, Eliana Camaioni, Cinzia Aurelia Messina, Raffaella Imbriaco, Daniela Orlando.
Tempi: invio degli elaborati dal 20 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026. I risultati del contest saranno resi pubblici attraverso i canali social entro il 30 maggio.
Bando e Scheda d’iscrizione: pubblicato sulle pagine Instagram e Facebook, link sulle riviste aderenti.
Mail dedicata: ilmarframezzo@gmail.com
Pagina instagram: @ilmarframezzo /facebook: ilmarframezzo/ threads: ilmarframezzo
Aderiscono e sostengono l’iniziativa gli scrittori di Messina Scrive e della CollettivA Strettese, le riviste Writers Magazine Italia, Calabria Post, Scribus Magazine, I colori della cultura. Per la piena realizzazione dei progetti sono inoltre previste collaborazioni a vario titolo con associazioni e Club Services attivi nell’Area Integrata dello Stretto e con riviste di settore, online e cartacee, a tiratura nazionale.
