Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

In tempi di grandi “annunciazioni”, non poteva mancare all’appello il Museo Civico dell’ex Monastero della Visitazione, un’epopea fatta di promesse, rinvii e “aperture imminenti” che, per restare in tema, si moltiplicano più rapidamente “dei pani e dei pesci”.
Basta una passeggiata in via Reggio Campi per capire che l’opera non è ancora stata consegnata alla città e che il cantiere giace in silenzio a giudicare dai ciuffi di verde spontaneo cresciuto ai suoi margini. Sorge allora spontanea la domanda: “Quando potremo finalmente assistere alla tanto attesa (e più volte proclamata) apertura del polo museale?”
Le numerose notizie susseguitesi tra il 2017 e il 2024, tra dichiarazioni ufficiali, conferenze e articoli, raccontano un continuo alternarsi di promesse e rinvii. Nel 2023, addirittura, si parlava di un’inaugurazione imminente, questione di giorni. Eppure, tra un “quasi finito” e un “quasi aperto”, siamo ancora qui, a contemplare i sigilli del cantiere come reliquie di un’opera mai completata.
Un po’ di storia
Il Monastero di Santa Maria della Visitazione di Reggio Calabria nacque dal sogno delle sorelle Angela, Flavia e Virginia Musitano, animate dal desiderio di consacrare la propria vita all’Ordine fondato da San Francesco di Sales. Guidate da Monsignor Stefano Morabito, Vescovo di Bova, le tre sorelle intrapresero un intenso cammino spirituale che le condusse verso una vocazione profonda e totalizzante.
Nel corso dei secoli, la comunità della Visitazione cambiò più volte sede. Dell’edificio originario — risalente alla seconda metà del Settecento e situato nell’area dell’attuale Piazza Italia — non rimane alcuna traccia poichè fu completamente distrutto dal terremoto del 1908.
La nuova sede, edificata nella seconda metà dell’Ottocento sulla Collina del Salvatore, lungo via Reggio Campi, rimase attiva fino al 2005, anno in cui le suore si trasferirono nel moderno Monastero della Visitazione sorto ai Campi di San Nicola di Ortì.
Con il trasferimento della comunità religiosa, il complesso di via Reggio Campi chiuse le sue porte su un lungo capitolo di vita spirituale. Da allora, l’edificio è entrato nei programmi istituzionali con l’obiettivo di restituire alla città uno dei suoi luoghi più significativi, custode silenzioso di fede, storia e memoria collettiva di Reggio Calabria.
Da Monastero a Museo Civico: il cantiere è fermo e la città resta in attesa.
L’ex Monastero della Visitazione, con la sua posizione dominante nella parte alta di Reggio Calabria, è uno dei complessi monumentali più suggestivi della città, dal forte valore architettonico e urbanistico. Il collegamento con il centro avviene attraverso la Scalinata Monumentale della Giudecca e un ascensore urbano – ancora in attesa di completamento – che dovrebbe connettersi al tapis roulant e quindi alla parte bassa della città.
