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Castrovillari Film Festival, il cinema internazionale torna nel cuore del Pollino

Quattro giorni di cinema d’autore, contaminazioni, formazione e confronto. Dal 27 al 30 agosto, il Castello Aragonese di Castrovillari torna a trasformarsi in una grande sala cinematografica a cielo aperto per l’ottava edizione del Castrovillari Film Festival – Festival Internazionale del Cortometraggio d’Autore.

Un appuntamento che, dalla sua nascita nel 2019, ha costruito una propria identità precisa nel panorama delle rassegne dedicate al cortometraggio, riuscendo a coniugare la dimensione internazionale con il rapporto diretto e concreto con il territorio. A confermarne la crescita sono soprattutto i numeri di questa edizione: 1.395 opere provenienti da 87 Paesi, una partecipazione che restituisce alla manifestazione una dimensione sempre più ampia e internazionale.

La direzione artistica ha selezionato 14 cortometraggi finalisti, dei quali 12 in concorso e 2 fuori concorso, che si confronteranno nelle sezioni Internazionale, Italiana e Calabria. I riconoscimenti saranno assegnati sabato 29 agosto.

Il Festival è organizzato da Chimera APS e diretto da Antonio La Camera, vincitore del premio per il miglior cortometraggio alla Settimana della Critica di Venezia nel 2023, e da Francesco Sottile, premiato al Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto”  nel 2025.

La manifestazione è sostenuta da Calabria Film Commission e Parco Nazionale del Pollino,  patrocinata dal Comune di Castrovillari e Lions Club Castello Aragonese Pollino-Sibaritide-Valle dell’Esaro, mentre Energy Progress e Carlomagno Auto sono i Main Sponsor dell’evento.

Il mondo del cortometraggio arriva a Castrovillari

Dal 27 al 30 agosto, a partire dalle ore 21, il Castello Aragonese sarà il teatro delle proiezioni dei cortometraggi selezionati. Opere che hanno già incontrato il pubblico e la critica di alcuni dei più prestigiosi festival cinematografici internazionali, tra cui Cannes, Venezia, Berlino e Rotterdam.

È uno degli elementi caratterizzanti della rassegna: portare nel cuore del Pollino il cinema internazionale e, contemporaneamente, offrire a registi, autori, professionisti e spettatori un luogo nel quale incontrarsi, discutere e confrontarsi.

Il Festival, infatti, non si esaurisce nella competizione. La programmazione costruisce intorno alle opere una vera e propria comunità temporanea del cinema, nella quale la visione diventa occasione di dialogo e approfondimento.

Lo sguardo sulla Calabria e il Premio ad autore dell’anno

Particolare rilievo assume la giornata del 30 agosto, dedicata anche alla valorizzazione del cinema calabrese.

Sono previste due proiezioni speciali, realizzate in collaborazione con la Calabria Film Commission e sostenute dalla Fondazione, pensate per rilanciare quelle sfumature attraverso le quali il cinema riesce a raccontare il territorio cosentino, le sue identità e le sue trasformazioni.

Il primo appuntamento sarà con “Primo sangue” di Antonio La Camera, già presentato al 74° Trento Film Festival e di prossima presentazione al 24° Tirana International Film Festival, manifestazione qualificante per gli Oscar e gli European Film Awards.

A seguire sarà proiettato “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese, presentato alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025.

Proprio a Gianluca Matarrese sarà conferito il riconoscimento speciale “Autore Calabrese dell’Anno 2026”, assegnato in collaborazione con la Calabria Film Commission per il percorso artistico compiuto e per il significativo lavoro svolto sul territorio.

Il riconoscimento assume così anche un valore più ampio: quello di segnalare e sostenere il percorso degli autori che operano in Calabria, mettendo in evidenza professionalità, esperienze e produzioni capaci di contribuire alla crescita culturale e cinematografica della regione.

Gli ospiti: registi e professionisti del cinema

Numerosi saranno gli ospiti che prenderanno parte alla manifestazione. Tra i registi figurano Paolo Baiguera, Mino Capuano, Fabrizio Condino e Samuele Leogrande, insieme ai fratelli Motti, a Lorenzo Pallotta, Alessandro Rocca ed Emanuele Tresca.

Con loro anche il direttore della fotografia Davide Manca, in un programma che punta a mettere a confronto professionalità, esperienze e linguaggi differenti.

La presenza degli autori costituisce uno degli elementi centrali della manifestazione: non soltanto protagonisti delle proiezioni, ma interlocutori diretti del pubblico.

Masterclass e AperiCinema: il cinema si racconta

Accanto alla competizione, il Festival propone un articolato programma di masterclass, incontri e momenti di approfondimento con registi e professionisti del settore.

Tornano anche gli AperiCinema, appuntamenti aperti al pubblico che dal 28 agosto accompagneranno la manifestazione presso Emi’s Bakery e Palazzo Cappelli.

A Palazzo Cappelli, alle 11, è previsto un incontro dedicato al fumetto con Filippo Perrelli, mentre alle 18.30 sarà la volta dell’animazione con Marco Brancato.

Alle 18.30, sempre a Palazzo Cappelli, proseguiranno inoltre le masterclass. Al centro ci sarà il cinema di Lorenzo Pallotta, attraverso un percorso dedicato alla memoria, all’archivio e alla rielaborazione visiva, insieme a una riflessione sul tema del tempo ripreso.

Il ciclo si concluderà il 30 agosto con la masterclass dedicata al cinema di Gianluca Matarrese e al tema della “Linea di confine”.

Una riflessione che guarda a ciò che si muove sul confine tra conflitti umani, identità, realtà e finzione, affrontando una delle questioni che da sempre accompagnano lo sguardo dell’uomo: la necessità di osservare, comprendere e rappresentare ciò che separa, divide e, talvolta, finisce per unire.

La scuola entra nel Festival

Un altro asse portante dell’edizione 2026 è il rapporto con il mondo della scuola.

Proseguono, infatti, le collaborazioni con gli organismi scolastici e, quest’anno, il Festival coinvolge l’IIS Fermi-Pitagora-Calvosa di Castrovillari e l’APS Menodiunterzo nell’ambito del progetto “4 1/2 – Ai margini del Cinema”, realizzato attraverso il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’intesa prevede il coinvolgimento diretto degli studenti nella presentazione delle opere realizzate durante i laboratori scolastici, trasformando il Festival anche in uno spazio di restituzione e valorizzazione del lavoro svolto dai ragazzi.

L’appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto, a partire dalle 18.45, al CineTeatro Vittoria, con l’evento speciale “4 1/2 CIPS Showcase – La scuola e il cinema”.

Un momento nel quale la scuola non sarà semplice spettatrice, ma parte attiva di un percorso che utilizza il linguaggio cinematografico come strumento di formazione, creatività e lettura della realtà.

Dodici eventi e una rete che attraversa il territorio

Sono complessivamente 12 gli eventi cinematografici offerti al pubblico nell’ambito della manifestazione.

Un programma che mantiene ben saldo il rapporto con il territorio e che nasce anche grazie alla collaborazione con una rete di realtà locali: Emi’s Bakery, EP Open – Comunità Energetica, Menodiunterzo, l’hub Catasta di Campotenese, Guide del Parco del Pollino e Sistema Museale di Castrovillari.

Una scelta che amplia la geografia del Festival e rafforza l’idea di un cinema capace di dialogare con gli spazi, le persone e le identità del territorio.

Otto anni di attività: il cortometraggio come scelta culturale

Da quando è nato, il Castrovillari Film Festival ha scelto di dedicarsi esclusivamente al cortometraggio d’autore, una forma cinematografica che concentra in pochi minuti una straordinaria capacità narrativa e sperimentale.

Nel corso degli anni la manifestazione ha progressivamente ampliato la propria partecipazione internazionale, senza perdere il legame con Castrovillari e con il territorio del Pollino.

«Il corto permette di raccontare storie con tempi brevi ma con grande intensità – commentano i direttori artistici Antonio La Camera e Francesco Sottile –. Per noi Castrovillari resta un luogo importante per far incontrare autori diversi e pubblico».

È questa, in fondo, la sfida dell’ottava edizione: portare il mondo a Castrovillari attraverso il cinema e, nello stesso tempo, raccontare Castrovillari al mondo attraverso lo sguardo degli autori.

Un Festival che continua a crescere senza smarrire la propria origine e che affida al cortometraggio la possibilità di aprire finestre sulla contemporaneità, sulle persone, sui territori e sulle loro trasformazioni.

Gli aggiornamenti e tutte le informazioni sugli appuntamenti saranno disponibili sulle pagine social ufficiali del Castrovillari Film Festival, su Facebook e Instagram, oppure scrivendo a info@castrovillarifilmfestival.it.

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