Fondazione Corrado Alvaro, il TAR annulla il commissariamento: bocciata la decisione della Prefettura
SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

SOS –SIRIA/CIVG Italia
Progetto di Solidarietà “ADOTTA un OPERAIO/OPERAIA”. Sostieni le famiglie siriane
SOS –SIRIA/CIVG dopo oltre diciotto mesi di sospensione del nostro impegno in terra siriana, durato quindici anni, causa la presa del potere degli jihadisti, rispondendo all’appello giuntoci dalla nostra cara Suor Marta, del Monastero di Azer, abbiamo deciso di sostenere la proposta per l’ADOZIONE di operai e lavoratrici siriane, che permetta, in un momento tragico e drammatico del paese, di sostenere concretamente attraverso questo, una intera famiglia, immiserite dalle conseguenze degli eventi accaduti nel 2025, dopo i quattordici anni della guerra di aggressione esterna alla Siria e ora aggravate drammaticamente.
Ora, grazie alla pacifica, rischiosa, ma risoluta presenza di Suor Marta e delle altre sorelle trappiste ad Azer, possiamo riprendere un percorso di Progetti di Solidarietà concreta con il popolo siriano. Per noi è una scelta di stare al fianco del martoriato popolo siriano, come sempre, non con proclami o conferenze, ma fondato sulla concezione di una Solidarietà concreta come atto vitale per la RESISTENZA contro l’oppressione e lo stato presente della realtà.
Questo appello non poteva che trovarci pronti, dato che all’interno del CIVG vivono e operano decine di Progetti di Solidarietà concreta da decenni in molti paesi aggrediti.
SOS Siria/ CIVG, risponde all’appello ricevuto da Suor Marta e si impegna a sostenere questo nuovo Progetto di Solidarietà concreta, per aiutare il popolo siriano a resistere e ritornare alla pace e alla convivenza civile.
Azer, Siria, maggio 2026
Carissimi amici e fratelli di SOS Siria,
oggi vorrei presentarvi una cosa particolare, una campagna di raccolta fondi che stiamo lanciando. Una campagna importante per noi, come vi spiego più avanti. L’abbiamo intitolata “Adotta un operaio/operaia siriani!”.
Sapete che non solo politicamente, ma anche socialmente la situazione in Siria drammatica.
Niente lavoro, tutti i prezzi alle stelle: le bollette della corrente che stanno arrivando alle famiglie sono astronomiche, due milioni di lire siriane (diciamo 150$), bollette per le luci e un frigorifero…E lo stipendio base di un impiegato statale è di 800.000 lire siriane, circa 60$. La gente ovviamente non le paga, e lo Stato comincia a tagliare i fili agli insolventi. So, sappiamo che la situazione è difficile ovunque, anche in Italia e nel resto del mondo la vita è diventata difficile,
e che voi già sostenete generosamente…
Ma provate per favore a sostenere questa campagna…e chissà che in questo mese, Maria benedica la nostra ricerca di adozioni… Adottare un operaio e un operaia è importante, perchè significa adottare una intera famiglia. Sapete che noi abbiamo cercato di dare sempre lavoro in questi anni..il più possibile, compatibilmente con le nostre possibilità.
Ma ora le nostre risorse sono poche, e non so fino a quando potremo aiutare. Nel nostro villaggio, formato da 120, 130 famiglie, già più di una quarantina di case hanno chiuso, cioè tutti i membri sono andati via, senza pensare ad un ritorno possibile.
All’interno delle famiglie che ancora restano, molti sono i giovani che sono partiti, resta soprattutto la generazione dai cinquanta in su. C’è ancora qualche famiglia giovane, per questo facciamo di tutto per dare lavoro almeno a qualcuno, perchè possa restare, e restare con un po’ di dignità.
Ecco alcuni dei nostri operai, di tutte le fedi, etnie e pensiero:
Charbel, 40 anni, lavora al monastero da 16 anni. Ha 3 figli, scalpellino di base ma ormai esperto un po’ di tutto il cantiere e di tanto altro. Ha cominciato a lavorare da piccolissimo.
Raymond, 47 anni, 4 figli e una bimba in arrivo. Scalpellino da quando aveva dieci anni, e ha cominciato a lavorare col papà.
Hibrahim, 47 anni, un figlio e una figlia…Sempre gentilissimo, segue un po’ tutti e procura tutto quel che serve nei vari lavori, e aiuta dove serve.
Camil, 39 anni e tre bambine. Un pò elettricista, un po’ muratore, un po’ coltivatore.. Un gran lavoratore.
Hasib: anche lui scalpellino, 39 anni e tre figli. Operaio silenzioso e meticoloso.
Amid: ha 41 anni, sposato, con un bambino, fa parte del gruppo della pietra.
Ossam: ha 37 anni, 2 bambini, ed è il responsabile del lavoro nella campagna, orto e giardini..
Elias: ha 51 anni, ha perso un piede su una mina, lavorando la sua terra, ha tre figli, lavora la campagna ed è instancabile.
Daniel, 24 anni e Issah, 30 anni, entrambi hanno interrotto gli studi, e infine Youssef, 24 anni, che sta studiando e lavorando per mantenersi. Tutti questi ultimi fanno parte del gruppo che lavora la terra e i campi.
E poi “le nostre operaie “:
Hilhem, 42 ha cominciato a lavorare con noi durante la guerra, quando hanno ucciso suo marito, e lei si è trovata da sola con due figli piccoli. Ora si è risposata con un vedovo, ed hanno in tutto cinque figli.
Sihem, ha sessant’anni, è rimasta vedova a 17 anni con un bimbo nato e la seconda figlia in arrivo. Ha sempre lavorato ed ha fatto studiare i suoi figli, ancora lavora per aiutarli.
Hilhem e Sihem lavorano un po’ in foresteria, per le pulizie, il bucato, un po’ in casa, per le tisane e le erbe che vendiamo.. Da qualche anno abbiamo cercato di aiutare anche altre tre donne, tutte con situazioni di grande povertà, facendo piccoli artigianati con loro; braccialetti, lavori con la carta, presepini artigianali…
A questi prodotti lavorano: Mirvet che ha 40 anni, e due figlie, il marito senza lavoro. Manal, anche lei 40 anni e due figli, marito disoccupato. E infine Amal, 45 anni, tre figli. Il marito lavora duramente, ma sono molto poveri.
Anche il guardiano del cantiere, Abu Butros che viene dal pomeriggio fino al mattino seguente, è una persona veramente povera povera.
Ecco, anche questo è Azer, anche per questo e per queste persone vi chiediamo aiuto e di pregare…anche questo è costruire la speranza in questo luogo. Suor Marta e le sorelle di Azer
| Nostra referente del Progetto in Siria, sarà, come sempre Suor Marta, per l’Italia Enrico Vigna di SOS Siria, Centro Informazione Verità e Giustizia. Per INFO, contatti e collaborazioni: sosyugoslavia@libero.it – info@civg.it – www.civg.it Per VERSAMENTI: C/c n. IT30M0306909606100000115513 INTESA SANPAOLO BIC: BCITITMM Intestato a SOS Yugoslavia C.C. Postale n° 78730587 IT66Z0760101000000078730587Intestato a SOS YugoslaviaSOS JUGOSLAVIA: CAUSALE x SOS Siria |
